Hayao Miyazaki: «Le vignette di Charlie Hebdo sono state un errore»

Il guru Hayao Miyazaki, a un mese dall’attacco terroristico di Parigii, definisce le vignette di Charlie Hebdo come un «errore»

Il tragico bilancio – dodici morti e undici feriti – dell'attacco terroristico alla redazione parigina del settimanale satirico francese Charlie Hebdo aveva davvero scosso l'opinione pubblica di tutto il mondo.

Ora, a più di un mese di distanza, e pochi giorni dopo un altro attentato contro un fumettista, il danese Lars Vilks, a far discutere sono le dichiarazioni di Hayao Miyazaki, il fondatore di studio Ghibli, e produttore di capolavori come Nausicaä della Valle del vento, Kiki consegne a domicilio, Il castello nel cielo, La città incantata.

Hayao Miyazaki, infatti, durante un'intervsita a una emittente giapponese, poi subito riportata dal blog Kotaku, è stata una voce fuori dal coro, avendo dichiarato:

«Penso che sia stato un errore fare delle caricature sui valori di culture diverse dalla propria. Sarebbe una buona idea smettere di farlo».

Hayao Miyazaki ha poi aggiunto:

«Le caricature dovrebbero essere fatte sui politici del proprio paese. Semplicemente sembra troppo sospetto attaccare i leader di altri paesi».

Del resto, non è la prima volta che Hayao Miyazaki si abbandona a considerazioni politiche. Il guro dell'animazione nipponica, infatti, nel 2003 aveva rifiutato di partecipare alla cerimonia dei Premi Oscar (il film in concorso era Spirited Away, che poi vinse effettivamente il premio come miglior film d'animazione) perché contrario alla guerra in Iraq.