One Piece pubblicato una volta al mese? L'editore smentisce

La Shueisha nega le voci secondo cui la pubblicazione del manga di One Piece sarebbe rallentata fino a un solo numero al mese

Dopo le recenti voci di corridoio che circolavano tra i fans giapponesi e secondo le quali il manga di One Piece sarebbe passato a una serializzazione mensile, l'editore ufficiale dell'opera di Oda, la Shueisha, ha pubblicato ua smentita ufficiale.

One Piece è infatti in pubblicazione sulla Weekly Shounen Jump della Shueisha fin dal 1997. È nonostante il numero record di anni di pubblicazione, gode ancora di una incredibile e solida popolarità tra i lettori di tutte le età, tanto che l'anno scorso ha stabilito un Guinness World Record per la comic series realizzata da un singolo autore più pubblicata.

A conferire maggiore credibilità alla voce di una sibgola pubblicazione mensile, potrebbe aver contribuito il fatto che il numero di interruzioni e di pause settimanali si è fatto via via crescente, tanto che dall'inizio di questo 2016 il manga si è preso uno stop di sette giorni almento una volta al mese. Ma non solo: con l'autore impeganto anche in altri progetti, come quello di executive producer per il prossimo lungometraggio animato del franchise, One Piece Film: Gold, alcuni fan hanno incominciato a speculare sulla possibilità che la serializzazione del manga rallentasse fino a una sola pubblicazione al mese.

Le voci sarebbero cresciute e si sono diffuse al punto da spingere l'editore a pubblicare una nota ufficiale che riporta letteralmente: Non corrisponde al vero che la pubblicazione del manga di One Piece passerà a una volta al mese.

Probabilmente non ci sarebbe stata una bella ricaduta  d'immagine visto che un'altra popolare serie è stata interrotta per l'ennesima volta, suscitando un misto di delusione, rabbia e rassegnazione nei numerosi fans che da anni la seguono tra mille difficoltà. Parliamo ovviamente del Shounen Jump manga di Yoshihiro Togashi, Hunter X Hunter, che aveva ripreso la pubblicazione ad aprile dopo anni di stop, ma che – come è già stato annunciato ufficialmente lo scorso mese – verrà ancora una volta messo in pausa per un periodo di tempo indefinito.

Fonte: ANN