CHiPs: Jon Baker e Poncherello sembrano i protagonisti di American Pie

Il film di Dax Shepard non è all'altezza della serie TV degli anni '80 da cui è tratto

Da qualche anno ormai, dalle parti degli studios di Hollywood, si è iniziato a prendere ispirazione dalle serie televisive che hanno avuto successo negli anni '80 e '90 per creare dei ramake per il cinema. Film ovviamente più lunghi rispetto alle singole puntate dei vecchi telefilm, con più effetti speciali e prodotte che budget che all'epoca nemmeno sognavano. Potrebbe sembrare la ricetta per il film perfetto, dal successo assicurato, peccato che quasi mai i lungometraggi siano stati all'altezza di una singola puntata della serie originale da cui sono tratti: è successo con Hazzard, con A – Team, con Baywatch e ora si è ripetuto con CHiPs.

CHiPS: la serie TV era tutta un'altra cosa

Se il telefilm era un poliziesco, il film diretto da Dax Shepard è invece più che altro una commedia. Certo, ci sono anche l'azione e un cattivo da fermare, ma l'intento del regista (oltre che sceneggiatore del film) sembra essere più che altro quello di far ridere e divertire il pubblico, piuttosto che creare suspance e far salire il livello di adrenalina: il risultato però non è stato quello sperato. Shepard ha provato a puntare su una vecchia formula: prendere due protagonisti e farli essere uno il più differente possibile dall'altro. Ha funzionato con Stanlio e Ollio, con i “nostri” Franco e Ciccio, ma non ha certo funzionato con Jon e Ponch. Anche perché le differenze tra gli agenti Baker e Poncherello sono un qualcosa di già visto e rivisto, specialmente nelle commedie americane. Nulla di nuovo insomma: uno è un erotomane, l'altro innamoratissimo e fedelissimo alla moglie, una cerca di mantenere un basso profilo perché è un poliziotto sotto copertura, l'altro cerca invece di mettersi in luce per far carriera, uno potrebbe dare lezioni anche a Valentino Rossi su come andare in moto, l'altro a malapena distingue le ruote dal manubrio. Come prevedibile, nei cento minuti di durata della pellicola (centouno per la precisione) si susseguono una serie di battute, specialmente a sfondo sessuale, che funzionano in American Pie o simili, ma che non hanno lo stesso impatto in un film che dovrebbe essere anche un poliziesco come CHiPs.

CHiPs: Poncherello e Baker erano meglio in tv

Per quanto riguarda il cast, Dax Shepard, oltre che essere il regista e lo sceneggiatore, è anche uno dei due protagonisti: è lui infatti a interpretare il ruolo di Jon Baker. Il suo collega Frank 'Ponch' Poncherello ha invece il volto di Michael Peña. Il cattivo di turno, Ray Kurtz, è interpretato da Vincent D'Onofrio: è sempre un piacere veder recitare l'attore di origini italiane, ma in CHiPs si ha l'impressione che il suo talento sia sprecato per una pellicola di questo tipo. In altre parole nel film di Dax Sherpad si salva ben poco, giusto qualche spettacolare scena con le moto e qualche incidente in pieno stile hollywoodiano. La scelta di trasformare un telefilm d'azione, come era il CHiPs andato in onda tra la fine degli anni '70 agli anni '80, in una commedia / poliziesco tipo The Nice Guys, ma senza essere altrettanto brillante, non è affatto risultata vincente. A rimanere delusi dal film saranno soprattutto i fan della serie TV, abituati a dei Larry Walker e Erik Estrada ben più convincenti rispetto a Dax Shepard e Michael Peña nei ruoli di Joe e Ponch ma, soprattutto, abituati a un CHiPs di tutt'altro genere.

Voto: 4

Frase:
“Lo stiamo inseguendo” 
“Dove siete?” 
“Io vado a nord... Ponch al sud, invece”