Momenti di trascurabile felicità: la vita e la morte raccontate da Pif

Momenti di trascurabile felicità è un film ironico, tutt'altro che banale, sul significato della vita e della morte

Se c’è una cosa in cui Pif è un vero maestro, è la capacità di parlare di argomenti seri con leggerezza condita da una vena di ironia, senza però mai cadere nella banalità e riuscendo a far arrivare in maniera forte il proprio messaggio allo spettatore. Al cinema questa qualità dell’attore e presentatore siciliano l’abbiamo vista prima in La mafia uccide solo d’estate, poi in In guerra per amore, ora in Momenti di trascurabile felicità. E poco importa se in quest’ultimo caso il film non è stato diretto dallo stesso attore protagonista ma da Daniele Lucchetti, l’effetto finale è lo stesso. Non è la mafia l’argomento principale della pellicola, ma lo sono la vita e la morte: Momenti di trascurabile felicità si colloca proprio in quell’attimo del passaggio da un all’altra, un attimo che nel caso di Paolo Federici dura 92 minuti (esattamente quanto la pellicola) per via di un errore fatto in paradiso e delle tante centrifughe allo zenzero bevute dal protagonista del film, interpretato appunto da Pif.

Momenti di trascurabile felicità: dal libro al film, il risultato è fantastico

Il film diretto da Daniele Lucchetti è tratto da due romanzi di Francesco Piccolo: l’omonimo Momenti di trascurabile felicità e Momenti di trascurabile infelicità. Dalla fusione di questi due libri è nata una pellicola gradevole, caratterizzata da continui salti temporali: dal presente, fatto di quei 92 minuti di recupero (per così dire) della vita di Paolo Federici al passato, agli episodi che hanno caratterizzato la sua vita.

Continui flashback accompagnati dall’immancabile voce fuori campo di Pif, il suo marchio di fabbrica, non solo al cinema ma anche e soprattutto in televisione. Nel corso del film si conosce così meglio quel Paolo Federici che, nelle primissime sequenze, vediamo morire in seguito a un incidente stradale: impariamo a conoscere i suoi difetti oltre che i suoi pregi, la moglie, i figli, gli amici e le amanti. La sua vita imperfetta ma, come suggerisce anche il titolo del film, fatta di tanti momenti di trascurabile felicità. 

Come dicevamo in precedenza, la pellicola diretta da Daniele Lucchetti è anche caratterizzata da una vena di ironia e, a tal proposito, il film presenta alcune scene che non possono che strappare sincere risate allo spettatore: su tutte la storia del passaggio a livello che separava la casa del giovane Paolo Federici da quella dell’allora fidanzata Agata. 

Momenti di trascurabile felicità, il cast: Pif è magnetico, Thoni eccezionale

Pif nelle vesti di attore non è più una sorpresa: i suoi personaggi riescono sempre a conquistare il pubblico, fin dalle prime scene. Diventa così facile perdonare gli errori di Paolo e immedesimarsi in lui, condividere il suo dolore e il suo stato d’animo quando scopre di avere solamente più un’ora e mezza da passare con la moglie e con i figli, per salutarli per sempre prima di tornare in paradiso accompagnato da quell’impiegato, interpretato da uno strepitoso Renato Carpentieri, che si è dimenticato di conteggiare le centrifughe allo zenzero bevute in vita dal protagonista.

Stupisce invece Thoni (pseudonimo di Federica Johanna Victoria Caiozzo) che in Momenti di trascurabile felicità veste i panni di Agata, la moglie del protagonisti. Il suo viso, i suoi sguardi, dicono molto di più di quello la sceneggiatura aveva previsto. 

Momenti di trascurabile felicità: un film tutt'altro che banale sulla vita e sulla morte

In conclusione, Momenti di trascurabile felicità è un film che vi consigliamo di vedere. Non è il classico mattone sul senso della vita e della morte, ma è un film che offre uno spunto di riflessione diverso dal solito su ciò che siamo e sul tempo che ci è concesso sulla Terra. E’ un film che sa far riflettere in modo leggere, tra una risata e l’altra, un film che merita di essere visto. Prima di concludere merita anche una citazione la colonna sonora: un insieme di brani di epoche diverse della musica italiana che sanno accompagnare alla perfezione la visione della pellicola, sottolineando i vari momenti e le emozioni provate dai personaggi. 

Voto: 6,5

Frase
"Mentre morivo pensavo che avrei fatto i conti con le cose importanti della mia vita. E invece..."

Fonte foto di copertina e fonte foto interna: https://www.facebook.com/01distribution/