Pinocchio, il film di Matteo Garrone è una vera e propria favola: la recensione

Il Pinocchio di Matteo Garrone è una splendida riproduzione fedele del romanzo di Carlo Collodi

Forse non è il film che il pubblico si aspettava, forse non è quello che tutti volevano vedere ma certamente il Pinocchio di Matteo Garrone è quello che mancava per rendere omaggio al personaggio, alla sua storia e a Carlo Collodi. E proprio per questo questo Pinocchio piace ancora di più. Nel corso degli anni abbiamo visto adattamenti di ogni tipo della celebre romanzo per ragazzi  - che, nonostante sia uscito negli anni ’80 del 1800 e sia ambientato in un mondo molto diverso dall’attuale, riesce essere ancora moderno e ad affascinare di continuo le nuove generazioni - quello che ancora mancava era un omaggio puro, una trasposizione dalle pagine del libro alla pellicola. Trasposizione che ora è arrivata proprio grazie al lavoro di Matteo Garrone. Nel film manca qualche capitolo dell’opera letteraria e sono alcuni particolari secondari sono lievemente modificati (ma è davvero difficile notarli), ma si può senza dubbio dire che il Pinocchio del regista romano sia la più fedele rappresentazione del romanzo di Carlo Collodi. 

Pinocchio: Matteo Garrone riesce a sorprendere

Matteo Garrone riesce ancora a sospendere per il suo modo di raccontare le storie attraverso la macchina da presa. In questi anni lo abbiamo visto dirigere film dei più differenti generi passando da fatti di cronaca nera, con L’imbalsamatore e Dogman, al genere fantastico, con Il racconto dei racconti. E proprio avendo visto quest’ultimo film, ci si poteva immagine che fosse il regista adatto per rendere il miglior omaggio possibile a Carlo Collodi.

Nel suo Pinocchio traspare alla perfezione il mondo raccontato dallo scrittore toscano, tutto funzione alla perfezione e lo spettatore non può che essere trasportato dallo spettacolo che gli si presenta davanti agli occhi, dal continuo alternarsi di elementi opposti: si passa dalla staticità al dinamismo, dal dramma alla commedia. E si finisce per appassionarsi sempre di più a questo film. 

Pinocchio, il cast: Roberto Benigni è fantastico

A interpretare il ruolo del burattino poi divenuto bambino è Federico Ielapi che, a 9 anni, ha così già ottenuto il primo grande ruolo da protagonista dopo essere apparso in altri film di successo come Quo vado? e Moschettieri del re - Le penultima missione. Vedendolo al lavoro in Pinocchio è facile pensare che, se continuerà su questa strada, ad attendere Federico Ielapi ci sarà una florida carriera nel mondo del cinema.

Ma a spiccare più di tutti nel cast (ricco di vere e proprie star dello spettacolo nostrano) è certamente Roberto Benigni. Nel 2002 aveva diretto e interpretato una propria versione di Pinocchio che, soprattutto in Italia, era stata molto apprezzata (meno negli Stati Uniti, basti pensare che lo stesso Benigni aveva vinto il Premio per il Peggio attore protagonista ai Razzie Awards), nel film di Matteo Garrone, non veste i panni del burattino ma quelli di Geppetto. Questa volta difficilmente in America avranno qualcosa da ridire sulla sua interpretazione: nel Geppetto di Roberto Benigni si ritrovano tutta l'umiltà, i sogni, le speranze, l'amore che caratterizzano questo personaggio anche nel romanzo di Carlo Collodi. Insomma, Roberto Benigni è certamente l'attore giusto per il ruolo giusto.

Il Gatto e la Volpe sono invece interpretati da due maestri della comicità italiano come Rocco Papaleo e Massimo Ceccherini (che insieme a Matteo Garrone è anche co-sceneggiatore del film). Gigi Proietti è invece Mangiafuoco, nel cast di Pinocchio ci sono poi Marine Vatch, Davide Marotta e Paolo Graziosi.

Pinocchio: un film da vedere

In conclusione, Pinocchio è un film che vi consigliamo di vedere, che vi farà tornare bambini e riassaporare tutti i gusti e gli aromi di una delle favole più belle ed emozionanti della letteratura (italiana e non solo). Scegliendo di immergervi nella visione di quest’opera di non certo non potrete rimanere delusi ma, anche se la storia è ben nota, finirete per essere sorpresi come lo è un bambino a cui viene letta per la prima volta.

Voto: 7,5

Frase
"Pinocchio, dai dì qualcosa"
"Babbo"

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