Betty Buckley, la psicologa di Split, dice la sua sull'inatteso successo al box office

Un successo clamoroso quello di Split: lo spiega l'attrice Betty Buckley

Ora che le acque incominciano a calmarsi attorno all'ultio film di M. Night Shyamalan, una produzione low-budget che ha però sbancato il box-office, Split, l'attrice Betty Buckley – che nella pellicola interpreta una psicologa, personaggio che le ha regalato il suo miglior ruolo sul grande schermo degli ultimi anni – ha una teoria sul perché questo film su un uomo che ha 24 personalità sia riuscito a sbaragliare completamente la concorrenza. Split, nelle sale di tutto il mondo da tre settimane, ha incassato già 100 milioni di dollari.

Ha avuto molta risonanza con la coscienza collettiva ha commentato l'attrice. Molte persone si sentono senza un aiuto. Il messaggio subliminale in Split è che coloro che stanno soffrendo sono capaci di fare molto di più.

M. Night Shyamalan, Split e Betty Buckley: un sodalizio di lunga data

Buckley ha fatto parte anche di un altro film di Shyamalan, E venne il giorno del 2008. L'attrice ha ammesso di essere una ammiratrice di vecchia data del regista e sceneggiatore con cui avrebbe voluto lavorare fin da Il sesto senso del 1999.

In Split, il personaggio della Buckley, la dottoressa Karen Fletcher, è narratore e psicologa dal cuore grande che ha in cura il paziente affetto da disturbo di personalità interpretato da James McAvoy. 

Un tema presente in quasi tutti i film di Night, 'Di che cosa sono davvero capaci gli essere umani?' ha spiegato la Buckley. Tutti coloro che hanno subito degli abusi, sofferenze, torture anno il potenziale per evolversi in esseri umani più evoluti. Il disturbo dissociativo dell'identità è una chiara risposta alla sofferenza e al dolore. Sono persone ben definite che aiutano l'individuo a sopravvivere.

M. Night Shyamalan, il regita che divide

Il regista del Sesto Senso è tornato, ed è tornato con il botto: M. Night Shyamalan e Split hanno fatto centro in America, visti i risultati al botteghino dell'ultimo fine settiana. La carriera di questo regista, del resto, presenta un tratto comune a quasi tutti i suoi film: un twist ending, veri e propri colpi di scena che nessuno si sarebbe mai aspettato. La sua filmografia, infatti, è costellata di clamorosi successi e di altrettanto fragorosi flop, tanto al botteghino quanto da parte della critica.