Frequencies: quando l'amore è più forte del destino

La nostra recensione di Frequencies, il film di Darren Paul Fisher con Daniel Fraser ed Eleanor Wyld. Ecco cosa vi aspetta...

Frequencies è il film diretto da Darren Paul Fisher e interpretato da Daniel Fraser, Eleanor Wyld, Dylan Llewellyn, Georgina Minter-Brown, Owen Pugh, David Broughton-Davies e David Barnaby. Il film, ambientato in un futuro distopico, segue la storia di Zack e Marie, due ragazzi che si innamorano nonostante il destino abbia deciso di ‘dividerli’ in una maniera bizzarra. In questo mondo, infatti, tutto si basa sulla 'frequenza': chi ne ha una alta è nato fortunato e sarà sempre nel posto giusto al momento giusto, esattamente come Marie. Chi ha una frequenza bassa, invece, è perseguitato dalla ‘sfiga’ e dalle forze naturali che cospireranno sempre contro di lui, come Zack. I due decidono di trascorrere insieme un solo minuto all'anno, in modo da evitare conseguenze drammatiche, ma - per poter stare con lei - Zak cercherà di cambiare la propria frequenza, causando problemi che potrebbero rivoluzionare il mondo intero.

La recensione di Frequencies

Il regista Darren Paul Fisher ha dato vita a una pellicola particolare e ben delineata, la cui trama è molto originale e innovativa. Innanzi tutto salta subito all’occhio la contrapposizione tra il personaggio di Zack, un ragazzo dolce che ha poco possibilità di riuscire nella vita, e Marie, una giovane che sin da piccola ha sempre avuto tutto ciò che voleva. Questa differenza non emerge solo nel modo di vestire o di rapportarsi con il prossimo, ma anche dalle caratteristiche proprie del viso - curato e privo di qualsiasi difetto quello di lei e l’opposto quello di lui -. Un ritmo narrativo lento caratterizza l’intera pellicola, senza però annoiare mai in quanto il regista è stato molto bravo ad interessare il pubblico piano piano, rendendo ogni scena successiva sempre più imprevedibile, ricca di sorprese e carica di tensione emotiva, la stessa che ogni tanto (ma raramente) viene a perdersi.

Frequencies si avvale di una fotografia nitida e di un linguaggio complesso, che bisogna seguire con estrema attenzione per comprendere i risvolti della storia, la cui sceneggiatura è sublime poiché piena di citazioni (a partire dai nomi dei ragazzi), di trovate geniali e di formule scientifiche, che gli studiosi del settore certamente apprezzeranno. Una realtà del tutto surreale, dove accadono cose altrettanto strane e dove a farla da padrone è l’amore tra due giovani molto diversi tra loro: lei, inizialmente incapace di provare qualsiasi tipo di emozione; lui, molto empatico e pieno di sentimenti che vorrebbe condividere con Marie. Un giorno riesce a trovare la soluzione ideale, ma come tutte le cose ci saranno delle conseguenze che potrebbero rivelarsi disastrose se condivise con tutto il genere umano.

A colpire del film di Darren Paul Fisher non è solo l’inaspettata capacità di Eleanor Wyld di fingere una qualsiasi tipo di emozione risultando credibile (talvolta è inquietante per le espressioni che adotta), ma anche la scelta registica di suddividere Frequencies in capitoli: all’inizio, infatti, viene mostrata la storia dal punto di vista di lei, in seguito quella dalla prospettiva di lui per poi proseguire con la relazione di coppia e i risvolti sorprendenti del film, che di banale non ha assolutamente nulla. Certo, si assiste a scene inverosimili se pensiamo a come gira il mondo adesso. Infatti alcuni momenti sono pieni di ironia - che a volte si trasforma in vero e proprio sarcasmo -, come d’altronde ironico è il fatto che due persone con una frequenza tanto differente siano destinate a stare insieme. Il film, però, aiuta a riflettere sul fatto che l’amore non è qualcosa che possiamo prevedere o ordinare di provare, è un sentimento che va oltre qualsiasi frequenza, e su quanto la soluzione a volte possa essere sotto gli occhi di tutti.

Voto: 7

Frase:

Lo stato mentale cambia quello fisico  

Fonte immagine in evidenza: https://www.facebook.com/eleanor.wyld