Venezia 74, il programma del 6 settembre: tocca al terzo film italiano, proiettato anche quello su Pablo Escobar

Dopo Ella & John e Una famiglia, tocca a Ammore e Malavita dei Manetti Bros

Nuova giornata di proiezioni a Venezia: la Mostra del Cinema numero settantaquattro propone oggi il terzo film italiano, dopo il film diretto da Virzì e quello di Sebastiano Riso con protagonista Micaela Ramazzotti. Si tratta di Ammore e malavita dei Manetti Bros, film ambientato a Napoli dove prevale la legge del più forte e l’unico modo per salvarsi da tutto ciò è abbandonarsi all'amore. Si tratta di un musical vero e proprio che mette in scena personaggi diversi tra loro e contrappone l'amore alla malavita. L'altro film in corsa per il Leone d'Oro presentato il 6 settembre è Sweet Country, diretto da Warwick Thornton. Se il primo è un musical, questo è un western con protagonista Sam Neill, l'Alan Grant di Jurassik Park. 

Venezia 74, Pablo Ecobar al Lido

Fuori concorso, invece, ci sarà un lavoro molto atteso come la pellicola con protagonista Pablo Escobar, nei cui panni si è calato Javier Bardem. Il titolo del film è Loving Pablo, ed è diretto da Fernando León de Aranoa. Protagonista femminile è Penelope Cruz, che interpreterà la giornalista colombiana Virginia Vallejo. Fuori concorso anche Buon Inverno, film ambientato a Palermo: si tratta di un documentario che mette in luce come intere famiglie, pur di mostrare di essere in grado di poter fare una vacanza, arrivano ad indebitarsi.  

Venezia 74, Orizzonti "storici" alla Mostra

Rievocazioni storiche nella sezione Orizzonti con il film francese di Sofia Djama Les bienheureux, in cui i protagonisti rievocano le loro esperienze passate durante la Guerra Civile ad Algeri. A Venezia 74, sempre in questa sezione, spazio anche al documentario diretto da Nancy Buirski, The Rape of Recy Taylor. Temi molto forti quelli trattati dalla pellicola, un film di denucia contro violenza e razzismo nell’America degli anni Quaranta. In particolare la storia raccontata è quella di Recy Taylor, che dopo ben ventiquattro anni dalla violenza di un gruppo di sette uomini bianchi, riuscì ad andare avanti nella sua lotta al razzismo grazie all'aiuto di una investigatrice.