Youtopia, un ritratto amaro della società moderna

Youtopia è un dramma dal cuore torbido, sospeso tra realtà e mondo virtuale con una bravissima Matilda De Angelis protagonista.

Ormai il mondo virtuale sembra seriamente intenzionato ad inghiottire la realtà una volta per tutte. Lo testimoniano i fatti di cronaca che riportano di giovani suicidi per la condivisione di un video scottante su YouTube o di commenti razzisti e omofobi sui principali social network. Tuttavia internet non è uno strumento da demonizzare, poichè utile e indispensabile per il settore professionale, per la creatività e la semplicità e immediatezza della comunicazione. Pertanto, come tutto del resto, dipende da quale uso ogni individuo ne fa, anche se, parlando delle generazioni più giovani, il rischio che vengano inghiottite dal fascino più superficiale e provocatorio del mezzo è molto facile. Berardo Carboni, regista di Shooting Silvio, ha deciso di esplorare questo fenomeno da un punto di vista originale ed intrigante. Il suo film Youtopia, al cinema per la prima volta in Italia dal 25 Aprile distribuito da Koch Media, racconta la storia di Matilde, una diciottenne attraente, che decide di vendere la propria verginità online per aiutare la famiglia in difficoltà. “I ragazzi intercettano dei materiali e li scoprono, il punto è come li scoprono: lo scopo del cinema e di qualsiasi cosa abbia a che fare con la formazione è quello di insegnare i valori giusti, con cui imparare a non essere sopraffatti dalla realtà” ha affermato Carboni.

Youtopia: Matilda De Angelis protagonista assoluta

La De Angelis regala una performance intima e magnetica, mostrandosi a suo agio con il corpo al servizio di una nudità richiesta dal regista per rendere il film più diretto e provocatorio. “Importante è stato raggiungere una completa disinvoltura del corpo, del corpo nudo che viene guardato con desiderio da veri e propri orchi. È stato un set che ha richiesto l’apertura di numerose ferite, che ci hanno portato ad esplorare non solo le tematiche ma anche i dolori dei personaggi” ha detto la De Angelis, aggiungendo: “Matilde è il primo personaggio dove non sono io a donare qualcosa a lei, ma lei a me. È stato un ruolo faticoso, intenso, ma mi ha permesso di entrare nella psicologia di una ragazza con una vita sospesa, capirne i punti di vista, e penso di avere imparato molte cose da questa esperienza”. Carboni non si risparmia e affronta un tema attuale e scomodo con discrezione ed eleganza, costruendo una dinamica di relazioni vibranti tra personaggi ricchi di sfumature, feriti dalla solitudine e dall’ineguatezza.

Non c’è spazio per il sogno e l’ottimismo, quando il mondo virtuale sembra regalare emozioni più reali e positive del mondo reale. L’unica persona su cui Matilde può contare e verso cui è legata da un rapporto di complicità e confidenza, è una figura imprigionata in un gioco. Un particolare che fa riflettere sull’isolamento dilagante che sta danneggiando la società moderna. In questo film è proprio la rete ad aiutare la protagonista in difficoltà, dandogli la forza di agire per risolvere i suoi problemi. “Un videogioco è un materiale culturale che come tutti gli altri e ti cambia. Io avevo voglia di raccontare un mondo diverso da quello di oggi (quello virtuale) ma dall’altra parte non potevo non raccontare quello che è, una realtà caratterizzata da un momento aspro, duro come quello che stiamo vivendo. Quindi ho cercato di combinare questi due aspetti” ha spiegato Carboni in un’intervista.

Youtopia: un film amaro ma istruttivo

Il personaggio di Alessandro Haber è il villain principale, un uomo viscido e amorale che rappresenta il lato negativo dell’umanità corrotta dal web. Quella gente che si nasconde dietro lo schermo del computer per dare libero sfogo ad ogni desiderio, che si tratti di atti di violenza o di perversioni sessuali. Youtopia è un film che mette in scena il disgusto e il potere dei soldi nel senso più patetico. In alcuni momenti del film, lo spettatore è confuso sull’identità del personaggio da condannare. La madre debole che, per non perdere la casa, sembra assecondare la figlia nella sua idea folle e traumatica di vendere il proprio corpo ad uno sconosciuto. O un uomo adulto represso e disturbato, che vuole pagare una cifra spropositata per passare una notte con una ragazzina in difficoltà? Il regista lascia parlare e agire delle anime perdute, realizzando un film diverso da quello che abita oggi il cinema italiano. Ammirevole l’intenzione di Carboni di sfidare la corrente e proporre uno sguardo verosimile sui punti deboli della società attuale. Youtopia non è un film sul porno online, ma un ritratto cupo e disturbante di un malessere intimo e viscerale che esiste nonostante il web.

Come ha sottolineato Donatella Finocchiaro “questo film è agghiacciante proprio perché racconta questa realtà in un modo delicato ma spietato. È un film didattico, che insegna qualcosa: è un film che fa pensare a come siamo oggi e a cosa siamo disposti a fare”. La fotografia trasporta il film in una dimensione suggestiva e pop, mentre la sceneggiatura è lineare e attenta. Youtopia è un film istruttivo e intrigante, che offre diversi punti di vista e diversi spunti di riflessione, ma è anche un progetto innovativo e ben scritto che vale la pena vedere al cinema. 

Youtopia: la trama

Matilde vive con la madre e la nonna, ma le spese sono tante e la banca minaccia di prendersi la casa. La madre Laura è una donna fragile e depressa, che cerca di sopravvivere ai debiti e ai fallimenti personali che l’hanno spinta a bere e all’autodistruzione. Intanto, in un’altra città, Ernesto, un farmacista benestante e sposato, è dipendente dal sesso ed è in continua ricerca di una nuova perversione che possa soddisfare il suo desiderio.

Quando vede l’annuncio di Matilde online, è ossessionato da questa sfida intrigante e decide di oltrepassare il limite. Matilda De Angelis, giovane attrice emiliana che abbiamo ammirato in Veloce come il Vento di Matteo Garrone, è la protagonista assoluta di questo dramma contemporaneo e torbido tra realtà e pixel. Il suo mondo è racchiuso in una stanza e l’unico suo alleato è un ragazzo che si nasconde dietro un avatar all’interno di un videogioco chiamato Landing. Una sorta di Second Life che le offre una fuga da quella realtà piena di problemi e responsabilità. Il rapporto conflittuale di Matilde con la madre, interpretata da Donatella Finocchiaro, sottolinea le tradizionali differenze tra i genitori e i figli adolescenti. Ma tutto diventa più complicato quando ci sono anche problemi economici che mettono sotto pressione i vari personaggi coinvolti.

Voto: 7