Chi è la doppiatrice di Mia Wasikowska

La polifonia italiana di Alice

La giovanissima promessa del cinema Mia Wasikowska, attrice australiana conosciuta soprattutto per la sua Alice nella rivisitazione burtoniana dei romanzi di Carroll, Alice in Wonderland (2010), non ha ancora una doppiatrice italiana ufficiale. Diverse artiste, tutte di un certo rilievo, le hanno prestato la voce nelle sue performance, a seconda dei personaggi.

Nella serie televisiva In Treatment del 2008, in cui interpreta una minorenne problematica, è l’incalzante intonazione di Veronica Puccio, conosciuta come doppiatrice di Evanna Lynch (Luna Lovegood in Harry Potter) a darle la parola.

Nel film di Nair Amelia (2009) Mia è doppiata dalla pluripremiata Domitilla D’Amico, voce principale di Scarlett Johansson, Kirsten Dunst e Mila Kunis.

Ne L’amore che resta (Gus Van Sant, 2011) e Maps to the stars (D. Cronemberg, 2014) la parlata risulterà particolarmente familiare ai giovani fan di Hunger Games: Mia e Jennifer Lawrence, infatti, condividono la voce di Joy Saltarelli.

Nella pellicola di Park Chan-wook Stoker (2013), l’eccentrica India (Mia Wasikowska) si racconta attraverso le parole di Valentina Mari conosciuta per la sua Marissa Cooper (Misha Burton) in The OC, Amélie Poulain (Audrey Tatou) ne Il favoloso mondo di Amélie e per aver dato voce a una giovanissima Natalie Portman, Mathilda in Léon (Luc Besson, 1994).

Tuttavia, dopo il successo di Alice, condiviso con la doppiatrice Letizia Ciampa (Emma Watson in Harry Potter), molte delle pellicole successive in cui Mia ha recitato hanno mantenuto il binomio vincente: I ragazzi stanno bene (L. Cholodenko, 2010), Jane Eyre (C. Fukunaga, 2011), Albert Nobbs (R. García, 2011), Lawless (J. Hillcoat, 2012) e l’attesissimo horror di Guillermo del Toro Crimson Peak, la cui uscita è prevista per il prossimo ottobre.