I migliori film horror del 2014

I brividi di un anno in dirittura d’arrivo: cinque consigli ed un fuori concorso.

Più si avvicina la fine del 2014 più sentiamo l’urgenza di fare un bilancio dell’anno che sta per concludersi. Quale miglior bilancio di una selezione dei migliori film horror?
Per un genere che da sempre, da qualche anno a questa parte ancor di più, rappresenta per l’industria cinematografica una vera e propria gallina dalle uova d’oro grazie alle centinaia di produzioni che arrivano nelle sale di tutto il mondo, ecco a voi una selezione di sei tra gli oltre 150 film del genere prodotti nel 2014.

Clown (U.S.A) – Non c’è nulla che terrorizza più di un clown. Un film che unisce un tema ormai classico del genere, una storia feroce e crudele, di buona suggestione. Il film regge una buona suspens e mantiene ciò che promette: spaventi assicurati.

Oculus Il riflesso del male (U.S.A) – Una pellicola che prende spunto da un cortometraggio, pare avere premesse banali, in realtà sorprende con una struttura particolare i cui protagonisti sono fratello e sorella, colpiti da una terribile tragedia, impegnati nella consueta lotta contro le forze del male. Il film, a metà tra il thriller psicologico e l’horror puro, è in grado di celare allo spettatore ciò che in genere viene mostrato nella prima mezz’ora. Sorprende con una protagonista femminile assetata di vendetta, ossessionata e animata da una determinazione tale in grado di trasparire film dai primi minuti del film. La sua, più che quella del fratello, è una ricerca martellante ed ossessiva della verità sulla morte dei genitori di natura soprannaturale.

In Anarchia – La notte del giudizio (U.S.A) - In un futuro prossimo, in un’America epurata da tutta la criminalità, esiste un appuntamento fisso: una sei ore di totale, appunto, anarchia. Durante questa particolare notte, concessa dai nuovi Padri Fondatori, è possibile qualsiasi tipo di crimine. Un film quasi archetipico, dalla struttura classica (premessa, missione, azione, salvezza), un B-movie apocalittica intriso di riflessioni socio politiche. 

Liberaci dal male (U.S.A.) – Altri classici del genere: grotte e possessioni demoniache. I protagonisti sono marines in Iraq scendono in una misteriosa stanza sotterranea dove li aspetteranno terribili conseguenze. La storia si sposta poi a New York dove prenderanno piede le indagini sui misteriosi eventi avvenuti in medio oriente. 

Un’atmosfera cupa e oscura, un horror dove il male non è solo soprannaturale ma anche di matrice umana, in parte thriller urbano, per un film riflessivo, lento e meticoloso.

Dead snow 2 – Red vs Dead (Norvegia) – Zombie nazisti non infrequente del cinema trash horror dei nostri tempi. Nel film del danese Wirkola sono le icone perfette della cattiveria e crudeltà estrema. La trama è semplice: una vacanza in montagna, un luogo sbagliato dove, durante la Seconda Guerra Mondiale, un gruppo di soldati nazisti è morto tra le nevi. In realtà ancora vivo sotto forma di nazi-zombie. L’intento, più che terrorizzare, è spaventare e divertire, alla ricerca dell’effetto splatter, che più splatter non si può.

 

Il fuori concorso

The babadook
(Australia.) – Sei anni dopo la morte del marito, una madre prova a far fronte alla paura del figlio di sei anni, terrorizzato da mostri immaginari. Un strano libro per bambini, Mr. Babadook, ispira e terrorizza il piccolo. La madre condividerà presto la paura del figlio e crederà che il mostro Babadook la stia perseguitando.
La classica storia della famiglia perseguitata non adopera alcun luogo comune o stereotipo dell’horror. Predilige un tono cinereo, grigio che solo col tempo lascia spazio al nero assoluto. Un contesto che mette in risalto la caratterizzazione forte dei personaggi. Un gioco di ombri, di angoli, di toni grigi che riserva un finale mail visto nel genere.
Se William Friedkin dichiara che si tratta di uno dei film più terrificanti che abbia visto, dobbiamo credergli!