Luoghi riprese La memoria dell’acqua

A quarant’anni dall’inizio della dittatura di Pinochet la ferita di un Paese come il Cile è ancora aperta, come l’acqua che ne trasporta alcune testimonianze

L’acqua è un elemento presente quasi ovunque sul globo terrestre e si congiunge continuamente scorrendo in superficie o in sotterranea. Per questo può portare oggetti di storie del passato, tristi o belle, e agire come “fluido della memoria”: un bottone incastonato su una rotaia immersa nell’Oceano ricorda il martirio dei desaparecidos trucidati dalla dittatura cilena, così come il fragore delle cascate nei magnifici spazi della Patagonia ci ricordano la vita felice e atrocemente soppressa dei popoli nativi.

L’acqua scorre sin dai primordi della Terra, nel quarzo, nei fossili stampati sulle pietre, negli iceberg e nella terra cilena, dalla Patagonia, alle sue coste e fino a Santiago, i luoghi in cui si succedono le riprese di questo documentario del regista Patricio Guzmán, prodotto nel 2015. Il film uscirà nelle sale cinematografiche italiane il 28 aprile 2016.