Quando è ambientato Sole alto

L’amore come emblema dell’uguaglianza e della pace. Il sole come metafora della speranza

Tre coppie di giovani ventenni si innamorano nei luoghi dell’atroce guerra dell’ex Jugoslavia. Le loro storie si svolgono nel difficile scenario del conflitto: trent’anni in cui, a distanza di un decennio l’una dall’altra, ogni coppia vive e supera i contrasti con la forza dell’amore.

L’espediente cronologico permette di ricreare le tre fasi in cui i protagonisti, come nella realtà di quel popolo, vivono prima la separazione, poi la divisione, quindi la riunione. La prima coppia, infatti, vive i momenti più terribili dell’inizio del conflitto – siamo nel 1991 - in cui sulla base della diversa religione o etnia vengono uccisi uomini, donne e bambini; la seconda coppia è composta da due giovani – è il 2001 – il cui sentimento sboccia tra la diffidenza e l’ostilità inculcata dai separatismi etnico-razziali imposti dalla guerra; e, per ultima, la terza coppia vive il suo amore nel 2011, alla fine della guerra in cui si cerca di ricomporre le lacerazioni di un popolo diviso tra buoni e cattivi, serbi e croati, musulmani e cristiani.

Differenze, queste, che nell’intimità dei sentimenti e “alla luce” di un sole sempre più alto si annullano per ricomporre quel mosaico di mentalità e spiritualità che è il popolo della ex Jugoslavia.