Ginevra Elkann, conti in rosso: la sua Good Films perde un milione

La Good Films di Ginevra Elkann, nipote del mitico patron della Fiat Gianni Agnelli, chiude i bilanci in rosso: ecco cosa sta succedendo alla sua distribuzione

La Good Films, società di distribuzione creata da Ginevra Elkann, ha i conti in rosso. Lo rivela un report del giornalista Andrea Giacobino, il quale ha spiegato come l'azienda della nipote del mitico patron della Fiat Gianni Agnelli sia in perdita di oltre un milione di euro. La Elkann è presidente e socio di maggioranza all'85% di Good Films: il restante 15% è della Laps to Go Holding del fratello Lapo. Se l'esercizio precedente aveva segnato un profitto di 41mila euro, al 2017 la società non se la passa proprio bene. 

Good Films: 2018 in rosso e senza film in sala

I ricavi, riporta Giacobino, sono stati dimezzati: anno dopo anno sono scesi da oltre 10 milioni a 4,1 milioni, di cui quasi 4 determinati dalla distribuzione dei film. Nel 2017, tuttavia, la Good Films ha anche scontato 3,3 milioni di costi per servizi, più di 800mila euro di ammortamenti e 577mila euro di costi del personale. 

Gli ultimi film distribuiti dalla società in sala risalgono al 2017 e sono Il padre d'Italia di Fabio Mollo (con Luca Marinelli ed Isabella Ragonese), La parrucchiera di Stefano Incerti (interpretato da Pina Turco, Massimiliano Gallo e Cristina Donadio), Parigi può attendere di Eleanor Coppola, Mal di pietre di Nicole Garcia (con Marion Cotillard), The Circle di James Ponsoldt (con Emma Watson e Tom Hanks) e il tedesco Nebbia in agosto di Kai Wessel. 

Ginevra Elkann regista: Good Films addio?

Anche la Asmara Films non è andata meglio. La società di produzione della Elkan, che nel 2018 ha prodotto Land di Babak Jalali (presentato nella sezione Panorama della Berlinale), ha realizzato ricavi per 13 milioni di euro e un utile di 14mila. 

Incurante di questi risultati, la produttrice non demorde e ora sarà impegnata nella sua prima prova da regista. La Elkann ha infatti battuto tra Roma e Sabaudia i primi ciak per Magari, debutto nel lungometraggio ispirato alla sua vita privata e sceneggiato con la scrittrice Chiara Barzini. Stavolta la produzione non è di Asmara ma di Wildside (società controllata da FremantleMedia) in co-produzione con i francesi di Iconoclast.

Fonte foto: https://twitter.com/ItaCollectors