Paolo Paoloni, il mega direttore galattico di Fantozzi, è morto a 89 anni

Paolo Paoloni, il mega direttore galattivo di Fantozzi, Il simbolo del potere industriale soverchiante, ci ha lasciato

Paolo Paoloni è morto all'età di 89 anni, il mega direttore galattico di fantozziana memoria, impersonato dall'attore in maniera magistrale, non è più tra noi. Paoloni era stato scelto appositamente da Luciano Salce, regista del primo Fantozzi, per il suo aspetto elegante e "minimalista", essenziale, una rappresentazione in perfetto contraltare con il "Potere" del capo di un enorme conglomerato di società, ma, allo stesso tempo, perfetto per interpretare ed incarnare l'aspetto eterno ed assoluto del potere stesso.

La carriera di Paolo Paoloni

Il mega direttore galattico è un ruolo che ha fatto entrare Paolo Paoloni nella storia del cinema italiano, così come le sue battute sono diventate iconiche, come le poche parole atte a distruggere, in Fantozzi, il desiderio di lotta di classe: 

Ma, caro Fantozzi, è solo questione d'intendersi, di terminologia. Lei dice "padroni" e io "datori di lavoro", lei dice "sfruttatori" e io dico "benestanti", lei dice "morti di fame" e io "classe meno abbiente". Ma per il resto, la penso esattamente come lei.

Paoloni, tuttavia, ha partecipato a molti altri film italiani, tra i quali anche alcuni film horror che l'hanno lanciato anche nell'olimpo del cinema internazionale. In particolare ha recitato in Inferno, di Dario Argento, e in Cannibal Holocaust, di Ruggero Deodato, considerato il miglior cannibal movie di tutti i tempi. 

La fine di Fantozzi: al cinema come nella realtà

Le icone del "mondo lavorativo" dei film di Paolo Villaggio ormai sono sparite una dopo l'altra, a partire da Villaggio stesso. Solo Anna Mazzamauro, che interpretava la signorina Silvani, porta ancora avanti il ricordo e l'eredità del lavoro di fantozziana memoria. 

Tuttavia, anche nella realtà quel tipo di lavoro è sparito, non esistono più "I Megadirettori Naturali e Laterali  che [La vigilia di Natale, su nell'Olimpo del 18° piano] si scambiano strenne faraoniche: panettoni d'oro con zaffiri e ametiste al posto dei canditi, e brindano con champagne riserva 1612".

Ora ci sono i mega direttori immateriali, con un impero dove non cala mai il sole, ma che non vengono mai visti dai dipendente, e spesso questi ultimi non sanno nemmeno per chi lavorano. Senza il candore, senza l'acquario con i dipendenti estratti a sorte o la poltrona in pelle umana. La fine di un'era. 

Fonte dell'immagine interna e di copertina: https://www.facebook.com/IlSocioAci