Roman Polanski: a rischio carcere se prova a tornare negli USA

La doccia fredda dalla giustizia americana: se Roman Polanski tornerà in USA, rischierà il carcere

È un caso che probabilmente non finirà mai di far discutere, quello di Roman Polanski. Il regista naturalizzato francese, infati, è di nuovo a rischio di arresto. Pare che giudice statunitense abbia respinto la sua richiesta di poter tornare negli Stati Uniti senza temere di essere incarcerato, quarant'anni dopo la fuga dal paese a seguito di una violenza sessuale commessa nei confronti di una minorenne. 

Il giudice Scott Gordon ha stabilito di respingere la domanda dell'imputato e tutte le relative richieste, come comunica il Tribunale di Los Angeles in un'ordinanza scritta, aprendo così la strada al possibile arresto del regista qualora rimettesse piede sul suolo degli Stati Uniti. 

Roman Polanski ai Cesar 2017: una polemica già sentita

I precedendi penali di Roman Polanski sono balzati di nuovo all'onore delle cronache pochi mesi fa, innescando una polemica relatica ai Premi Cesar del 2017. 

È infatti accaduto che il regista avesse prima ricevuto l'invito ufficiale per presiedere alla giuria di quelli che da sempre sono considerati come l'equivalente francese degli Oscar e dell'italiano David di Donatello. Poi c'era stato il dietrofront del regista stesso: Roman Polanski aveva declinato la proposta dell'Academie francese attraverso le parole del suo avvocato. 

A spingere Polanski verso il rifiuto sarebbero state le accese proteste che la sua nomina ha provocato in Francia. L'organizzazione femminista Osez le Feminisme aveva promesso battaglia e attraverso un comunicato stampa si era detta "nauseata", anticipando il boicottaggio della kermesse. 

La scelta di Polanski come presidente di giuria è stata considerata inancettabile visto il passato del celebre cineasta e appunto il caso dello stupro di una ragazza tredicenne all'epoca dei fatti, Samantha Gailey.

Le parole di Samantha Gailey

Poche settimane fa erano state diffuse anche alcune dichiarazioni della vittima, la stessa Samantha Gailey, che aveva dichiarato: 

Sono felice se emergerà la verità. Ha chiesto scusa, lo perdono. So che è dispiaciuto per quello che è accaduto e non voleva farmi del male. Ha ammesso quello che ha fatto ed è andato in prigione. Non continuerò a provare risentimento. Alle persone accadono cose ben peggiori. Ne sono consapevole. Accadono cose negative

Fonte news: Askanews