Quarto Grado, i casi di venerdì 8 marzo: il femminicidio di Olga Mattei

In occasione della Giornata internazionale della donna, 'Quarto Grado' affronta l'assurda sentenza della Corte d'assise d'appello di Bologna

Venerdì 8 marzo, in prima serata, su Rete 4, va in onda un nuovo appuntamento con Quarto Grado, il programma di approfondimento giornalistico dedicato ai casi della cronaca più recente. La puntata di stasera, in occasione della Giornata internazionale della donna, parte da un caso che ha scosso l'opinione pubblica: il femminicidio di Olga Mattei. La donna di Riccione, 46 anni, è stata strangolata il 5 ottobre 2016 da Michele Castaldo, un operaio che la frequentava da un mese.

Sentenza tempesta emotiva: il caso Olga Mattei

In primo grado Castaldo è stato condannato a 30 anni di carcere. Poi, nel novembre scorso, la Corte d'assise d'appello di Bologna ha ridotto la pena a 16 anni. 

Le motivazioni della sentenza, emerse in questi giorni, hanno destato perplessità e fatto discutere: i giudici hanno tenuto conto della perizia psichiatrica, che parla di una "soverchiante tempesta emotiva e passionale". La procura ha fatto ricorso in Cassazione.

Intanto, scandendo il coro "Fuori i raptus dai tribunali!", centinaia di donne, provenienti da una ventina fra associazioni, sindacati e partiti, hanno manifestato davanti al tribunale di Bologna protestando contro la sentenza. 

Quarto Grado, stasera aggiornamenti su Marco Vannini

I conduttori Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero hanno poi affidato a Siria Magri l'approfondimento di puntata sulla morte di Marco Vannini: in particolare, sui motivi che hanno ribaltato la condanna di Antonio Ciontoli, da 14 anni in primo grado a 5 in appello. 

Secondo la prima Corte d'assise d'Appello di Roma, "Antonio Ciontoli esplose colposamente un colpo di pistola, che attinse Marco Vannini". E ancora: "Ciontoli ha consapevolmente e reiteratamente evitato l'attivazione di immediati soccorsi, per evitare conseguenze dannose in ambito lavorativo". 

Infine, ci saranno aggiornamenti anche sulla vicenda di Maria Sestina Arcuri, la 26enne calabrese morta il 5 febbraio scorso dopo essere caduta dalle scale di casa della nonna a Ronciglione, in provincia di Viterbo. 

Quarto Grado farà ascoltare in esclusiva le parole del fratello di Sestina, che ricorda con incredulità il momento in cui Andrea Landolfi, il fidanzato della sorella, ha telefonato alla famiglia della ragazza per avvertirli dell'incidente accaduto alla figlia.

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