Copia originale: al cinema arrivano le truffe artistiche

Copia originale racconta la storia della falsaria Lee Israel, i protagonisti sono degli straordinari Melissa McCarthy e Richard E. Grant

Ci sono film la cui fortuna la fanno gli attori protagonisti, in cui una scelta giusta o sbagliata al momento della selezione può decretarne il successo o il fallimento. Copia originale ne è un esempio. Guardando l’opera diretta da Marielle Heller viene difficile pensare che il risultato finale potrebbe essere lo stesso con protagonisti diversi da Melissa McCarthy e Richard E. Grant: il punto di forza di questa pellicola sta infatti proprio nei due principali interpreti, perfetti per il loro ruolo, capaci di calarsi alla perfezione nei panni dei personaggi che impersonano dando credibilità a una storia che, a livello di trama, è tutt’altro che impeccabile e a cui sembrano mancare alcuni pezzi. 

Copia Originale: la trama non convince del tutto 

Quella raccontata in Copia originale non è affatto una brutta storia, anzi, Lee Israel è uno di quei personaggi al cinema funzionano, che sa conquistare il pubblico: è una scrittrice di mezza età, solitaria, depressa, allergica alla vita mondana, che non è mai riuscita a sfondare e si ritrova a vivere in condizioni di ristrettezza economica, senza i soldi per l’affitto. La sua vita cambia quando scopre di poter guadagnare vendendo a collezionisti e librerie alcune lettere personali di vari artisti, come la poetessa Dorothy Parker o l’attore e sceneggiatore cinematografico Noël Coward. Lettere che sono però dei falsi che lei stessa realizza con le sue macchine da scrivere.

Insomma, Copia originale racconta di una truffa (vera, i fatti sono tratta dall’autobiografia della stessa Lee Israel che nella sua vita è arrivata a realizzare oltre 400 lettere false), in cui però i truffati colpiscono per l’incredibile ingenuità: uomini e donne disposti a pagare centinaia di dollari alla volta dei presunti documenti di artisti celebri senza neanche provare a verificarne l’autenticità. E’ proprio questa la falla più grande della trama, ciò che rende poco credibile un film come Copia originale. 

Copia orginale, il cast: Melissa McCarty e Richard E. Grant valgono da soli il prezzo del biglietto 

Un vero peccato, perché la pellicola di Marielle Heller poteva contare su due protagonisti ben diversi da quelli a cui solitamente il pubblico cinematografico è abituato a vedere: la già citata Lee Israel e Jack Hock, un uomo sempre di mezza età, eccentrico, che vive alla giornata e guadagna soldi spacciando droga. I due sono interpretati magistralmente da Melissa McCarthy e Richard E. Grant. La prima sta finalmente (e meritatamente) spiccando il volo come attrice e da alcuni anni è sempre più cercata dai registi. Il secondo, nonostante possa vantare un lungo curriculum, non lo si era mai visto come in Copia originale: assolutamente fantastico nel suo ruolo.

Non è un caso se sia Melissa McCarthy che Richard E. Grant siano stati entrambi candidati agli Oscar. Se il film risulta piacevole il merito è loro. Peccato che gli altri personaggi - presunti intellettuali con la passione per l’arte e la letteratura, capaci di interloquire con un linguaggio aulico ma incredibilmente ingenui e inadatti a svolgere le proprie mansioni (così vengono presentati) - non sappiano innescare la minima empatia con lo spettatore. 

Copia originale: un film da vedere ma che poteva essere sviluppato meglio

Nonostante i già citati difetti a livello di trama e dei personaggi secondari, Copia originale è comunque un film che consigliamo di vedere. Lee Israel è una truffatrice ben diversa da quelli protagonisti di opere come American Hustle o Il genio della truffa e anche le cifre che racimola non hanno nulla a che vedere con quelle di molte altre pellicole di questo genere. Proprio per la sua diversità quello diretto da Marielle Heller è un film che merita di essere tenuto in considerazione. Peccato, davvero, che si sia data così poca attenzione ad alcuni passaggi chiave della pellicola. 

Voto: 6,5

Frase
"Quasi per caso mi sono ritrovata praticamente nei panni di una criminale"
"E di quale crimine potresti mai essere accusata, a parte quello di oltraggio ala moda?"
"Sto abbellendo scambi epistolari di scrittori famosi"