Il cast, la trama, le curiosità su 'La mia Africa', film diretto da Sydney Pollack, con Meryl Streep e Robert Redford.
Si intitola La mia Africa ed è un film distribuito nelle sale cinematografiche italiane dal 6 marzo 1986, diretto da Sydney Pollack. Vi sveliamo il cast, la trama e qualche piccola curiosità su questo film che andrà in onda il 13 febbraio 2026, su Canale 27 alle 21:10.
La mia Africa: il cast
Nel cast del film La mia Africa, troviamo la presenza dei seguenti attori: Meryl Streep, Robert Redford, Klaus Maria Brandauer, Michael Kitchen, Malick Bowens, Joseph Thiaka, Suzanna Hamilton, Michael Gough.
La mia Africa: la trama
Negli anni Venti, la danese Karen Blixen lascia l'Europa per raggiungere il Kenya, dove il marito ha avviato una piantagione di caffè ai piedi delle colline Ngong.
Il matrimonio si rivela presto infelice e Karen si ritrova a gestire da sola l'azienda, affrontando difficoltà economiche, tensioni coloniali e un ambiente tanto affascinante quanto spietato.
Nel cuore di quella terra immensa conosce Denys Finch Hatton, cacciatore e spirito libero, con cui intreccia una relazione intensa e anticonvenzionale. Tra safari, paesaggi sconfinati e il legame con la popolazione locale, Karen matura una nuova consapevolezza di sé e del proprio desiderio di indipendenza. Ma l'Africa, con la sua bellezza indomabile, mette alla prova i suoi sogni: perdite personali e fallimenti la costringono, infine, a tornare in patria, portando con sé il ricordo struggente di un amore e di una stagione irripetibile della sua vita.
La mia Africa: qualche curiosità sul film
La mia Africa è un adattamento libero delle memorie autobiografiche di Karen Blixen, ma il film concentra e romanza diversi eventi per costruire un arco sentimentale più compatto. Le riprese in Kenya furono complesse: molte scene vennero girate in location reali, con animali selvatici e condizioni climatiche imprevedibili, per preservare l'autenticità del paesaggio.
Meryl Streep lavorò a lungo sull'accento danese-inglese della protagonista, mentre Robert Redford preferì mantenere il proprio timbro naturale.
La colonna sonora, dal tema ampio e malinconico, ebbe un ruolo centrale nel successo emotivo del film e divenne subito riconoscibile. L'opera fu accolta con entusiasmo dalla critica e ottenne numerosi premi importanti.