'L'incredibile storia dell'Isola delle Rose', qualche curiosità sul film con Elio Germano

Il cast, la trama e qualche piccola curiosità su 'L'incredibile storia dell'Isola delle Rose', film diretto da Sydney Sibilia, con Elio Germano e Matilda De Angelis.

Si intitola L'incredibile storia dell'Isola delle Rose ed è una commedia, distribuito su Netflix a partire dal 9 dicembre 2020, diretto da Sydney Sibilia e che potete guardare, effettuando l'iscrizione al popolare servizio di streaming, creando un account e un abbonamento. Vi sveliamo il cast, la trama e qualche piccola curiosità su questo film.

L'incredibile storia dell'Isola delle Rose: il cast

Nel cast de L'incredibile storia dell'Isola delle Rose, troviamo la presenz dei seguenti attori: Elio Germano, Matilda De Angelis, Leonardo Lidi, Fabrizio Bentivoglio, Luca Zingaretti, François Cluzet, Tom Wlaschiha, Violetta Zironi, Alberto Astorri. 

L'incredibile storia dell'Isola delle Rose: la trama

L’ingegnere meccanico Giorgio Rosa realizza un microstato indipendente al largo di Rimini. All’epoca, quando mette in atto questo suo progetto, aveva superato i 40 anni. La nazione viene chiamata Republica Esperantista dell’isolamento delle Rose e occupava poche centinaia di metri quadrati. 

L'incredibile storia dell'Isola delle Rose: qualche curiosità sul film

Il film è tratto da una storia vera dell’ingegnere Giorgio Rosa che, a largo di Rimini, fondò uno stato indipendente nel 1968. Un sogno, una grande utopia, se vogliamo, sullo sfondo di forti cambiamenti socio-culturali, che ebbe fine solamente l’anno dopo, nel mese di febbraio del 1969. 

Come afferma il regista, “La forza delle banda si vede tutta in 'Smetto quando voglio' qui, invece, quello che conta è la forza del singolo. Nel 1968, mentre tutti volevano cambiare il mondo, Rosa se lo costruiva”. 

Elio Germano, parlando del film, ha rivelato ciò che più l’ha colpito di questa incredibile storia che ha avuto luogo nel ’68: “Una delle cose che mi ha colpito di più parlando con i reduci di quell'avventura è il fatto che allora si faceva a gara nel distinguersi, nel fare le cose più strane, mentre ora tutti tendono ad omologarsi e ad avere più like".