Attori "campioni" di nomination: ma poi quanti Oscar hanno vinto?

Nella storia degli Oscar, sono Laurence Olivier e Spencer Tracy a guidare la classifica degli attori con più candidature per il ruolo da protagonista

Il premio più ambito, la statuetta che consegna ogni attore, attrice, regista, produttore o scenografo nella storia del cinema, per sempre. L'Oscar, il riconoscimento internazionale che pesa di più in carriera nel mondo cinematografico. C'è chi non lo ha mai vinto, chi invece ha fatto centro al primo colpo, chi ancora attende di poter mettere la ciliegina alla propria vita da star. Ma chi sono gli attori (uomini) che in carriera hanno ricevuto più nomination all'Oscar per il premio di Miglior attore protagonista, vivendo più di tutti l'attesa per la notte delle stelle di Los Angeles? Il record è di nove (Laurence Olivier e Spencer Tracy si divisono il primo posto): vediamo chi e per quali film ha vinto o solo sfiorato la statuetta. 

Laurence Olivier: un Amleto da Oscar

Nove nomination all'Oscar come miglior attore: un record che l'attore condivide con un altro grande della storia del cinema, Spencer Tracy. Olivier può vantare ben due statuette alla carriera (una ricevuta nel 1947 e una nel 1979) e una come miglior attore per Amleto  - per il quale vinse anche in veste di produttore - uno dei film di marca shakespeariana che portò sul grande schermo.

L'Amleto di Olivier non è infatti l'unica pellicola tratta dalle opere teatrali di Shakesperare: Olivier recitò anche in Enrico V e Otello. In uno dei suoi film, scelse e volle anche una giovane Monroe: Marylin in Il principe e la ballerina recitò proprio con Laurence Olivier. 

Spencer Tracy, film da Oscar nel 1938 e 1939

Indovina chi viene a cena? è solo uno dei celebri film interpretati da Spencer Tracy, che ancora oggi detiene insieme al collega Olivier il record di attore più "nominato" nella storia della statuetta più ambita del cinema. Capitani Coraggiosi e La città dei ragazzi sono le due pellicole che valsero all'attore, che ha recitato in settantaquattro film, due premi Oscar nel 1938 e nel 1939. 

Se i due sopra citati attori hanno conservato per anni, anche dopo la loro morte, questo primato, vicinissimi ai due sono altri due compianti attori come Paul NewmanPeter O'Toole a quota otto nomination. Con loro, nel terzetto, anche Jack Nicholson, dei tre l'unico ancora in vita. 

Paul Newman, il film La Gatta sul tetto che scotta gli valse il primo Oscar

Paul Newman, il divo con gli occhi di ghiaccio scomparso nel 2008, ha - come detto - ricevuto in carriera ben otto nomination vincendo per tre volte il premio come Miglior attore protagonista. La prima volta fu nel 1959 con il celebre La gatta sul tetto che scotta, la seconda esattamente dieci anni dopo, nel 1969, quando vinse il premio per La prima volta di Jennifer. Ultima statuetta fu quella per Il colore dei soldi, nel 1987. A cinque anni dalla morte risale invece l'ultima candidatura per la preziosa statuetta: Era mio padre gli valse una nomination nel 2005 ma quell'anno a vincere fu Adrien Brody per Il pianista

Jack Nicholson: tre Oscar e otto nomination

Ha avuto bisogno della quinta nomination prima di aggiudicarsi il premio Oscar per un ruolo da protagonista. Dopo aver solo sfiorato la vittoria con Cinque pezzi facili, L'ultima corvé e Chinatown (la prima candidatura in assoluto fu per Easy Rider ma come attore non protagonista), Jack Nicholson col film Qualcuno volò sul nido del cuculo si aggiudicò la statuetta. E non fu l'unica, dato che l'attore vinse quel premio anche nel 1984 con Voglia di tenerezza e nel 1998 per Qualcosa è cambiato

Peter O'Toole, lo strano record dell'attore di Lawrence d'Arabia

Otto premi, zero vittorie. Rispetto agli attori già citati, Peter O'Toole, il celebre Lawrence d'Arabia, detiene un record negativo visto che mai, nonostante le candidature (otto) è stato premiato come Miglior attore protagonista. La statuetta, però, l'attore l'ha ritirata per la carriera: un premio che O'Toole voleva rifiutare - secondo quanto raccontato dai figli - ma che poi decise di accettare proprio perché i suoi eredi lo fecero desisere dal dire "no, grazie". Ritirò la statuetta nel 2003 ma fece ancora in tempo a ricevere una candidatura nel 2007. Senza vincere, ovviamente. 

Marlon Brando, il Don Vito Corleone di Il Padrino

C'è chi come Peter O'Toole non vinse mai il riconoscimento più importante del cinema - a parte il premio alla carriera - e chi come Marlon Brando lo vinse ma rifiutò di ritirarlo. L'attore, nella classifica degli attori più volte candidati al premio come Miglior attore protagonista, è alterzo posto con sette nomination insieme a Dustin Hoffman e Jack Lemmon. Sfiorò la statuetta con Um tram che si chiama Desiderio, Viva Zapata! e Giulio Cesare, lo vinse prima nel 1955 con Sayonara e poi, come detto, nel 1973 per la sua interpretazione in uno dei film più importanti della storia del cinema, Il padrino.

Aveva sposato la causa degli amerindi e per protesta non si presentò ma al suo posto mandò una ragazza indiana, Maria Cruz, che tenne un discorso di denuncia contro Hollywood. L'Academy, però, decise comunque di candidarlo anche per Ultimo Tango a Parigi l'anno successivo. Perdonano anche dalle parti di Hollywood, anche se poi il premio Brando non lo vinse. 

Dustin Hoffman e Jack Lemmon sul gradino più basso del podio

Sette nomination a testa anche per Dustin Hoffman e Jack Lemmon. Il primo ha al suo attivo due Oscar: il primo lo ha vinto nel 1980 per Kramer contro Kramer, dopo aver ricevuto tre candidature per Il Laureato, Un uomo da marciapiede e Lenny, e il secondo del 1989 per Rain Man - L'uomo della pioggia. Jack Lemmon vinse invece il riconoscimento come Miglior attore protagonista nel 1974, per Salvate la Tigre dopo averlo sfiorato con A qualcuno piace caldo e L'appartamento. Non è l'unico premio Oscar, visto che l'attore lo vinse anche come miglior attore non protagonista per La nave matta di Mister Roberts, nel 1956. 

Richard Burton: sei candidature, mai una gioia

Da solo in questa speciale classifica, con sei nomination c'è Richard Burton. Sarebbero sette se si considerasse anche la candidatura come miglior attore non protagonista. 1954, 1965, 1966, 1967, 1970, 1978: nonostante La Tunica, Becket e il suo re, La spia che venne dal freddo, Chi ha paura di Virginia Woolf , Anna dei mille giorni e Equus, l'attore non riuscì nell'impresa. 

Cinque nomination: nel gruppone anche Denzel Washington e Robert De Niro

A quota cinque nomination come Miglior attore protagonista c'è un folto gruppo di attori. Da Gary Cooper a Robert De Niro, passando per Daniel Day-Lewis, Tom Hanks,  Fredric March, Paul Muni, Al Pacino, Gregory Peck, Sean Penn, James Stewart, Denzel Washington.  

Tom Hanks, attore sempre sulla cresta dell'onda (nel 2018 è stato co-protagonista di The Post insieme a Meryl Streep) ha vinto due volte a fronte di cinque nomination agli Oscar. Prove generali nel 1988 con il grande classico Big: la statuetta è arrivata grazie alla pellicola del 1994, Philadelphia. Nel film l'attore interpreta Andrew Beckett, avvocato gay che convive col compagno Miguel. L'uomo scopre di essere malato di AIDS e i colleghi dello studio in cui lavora fanno in modo che venga licenziato per giusta causa. Sarà difeso, nella causa contro i suoi ex datori di lavoro, da Joseph, avvocato che si guadagna da vivere con piccole cause. L'uomo morirà pochi giorni dopo il verdetto che gli darà ragione, ordinando un maxi risarcimento milionario. 
Hanks l'anno successivo ha bissato quel successo, grazie a Forrest Gump e al suo ruolo da protagonista. Solo nomination, invece, sia per Salvate il soldato Ryan che per Cast Away, nomination quest'ultima del 2001, prima e ultima del nuovo millennio. Una classifica che l'attore può ancora assolutamente scalare, vista la grande produttività. 

Robert De Niro l'Oscar lo ha vinto una volta sola, per Toro Scatenato, il film del 1980 diretto da Martin Scorsese. Raging Bull, questo il titolo originale, si ispira all'autobiografia del pugile Jake LaMotta, portata sul grande schermo grazie all'adattamento di Paul Schrader e Mardik Martin. Considerando solo, come già per i suoi colleghi, solo le nomination come Miglior attore protagonista, non si considera quella che è stata la sua sesta candidatura (ma prima in ordine di tempo), grazie a Il Padrini - Parte II. Come miglior attore non protagonista, De Niro vinse infatti il premio più importante del cinema internazionale subito al pirmo colpo, nel 1975. 

Anche Denzel Washington, come Robert De Niro, può vantare un Oscar come miglior attore non protagonista (per Glory, Uomini di Gloria) mentre tra le cinque nomination che lo accomunano agli altri colleghi c'è anche quella per Malcolm X del 1993 e 
Hurricane - Il grido dell'innocenza.

Il primo trionfo è però datato 2002 per Training Day, mentre non riuscì a battere la concorrenza per Flight, per Barriere e per Roman J. Israel, Esq.

Cinque nomination come miglior attore protagonista, un Oscar nel 1993. Al Pacino ha provato ad aggiudicarsi l'ambito premio più volte, a partire dal lontano 1974 con Serpico, ma solo vent'anni dopo è riuscito a mettere le mani sul prezioso riconoscimento. Tra i candidati anche nel 1975 per Il Padrino  - Parte III, per Quel pomeriggio di un giorno da cani, Dick Tracy, Americani e anche per Scent of a Woman - Profumo di donna. 

Leonardo DiCaprio: quattro nomination e un Oscar sudatissimo

Come non parlare, nell'elencare gli attori che nella storia hanno ricevuto più nomination per il ruolo da protagonisti in un film, anche di Leonardo DiCaprio. In questa classifica che ordina gli attori per numero di candidature, l'attore esploso grazie a Titanic è a quota quattro.

Ma il suo è un caso particolare perché il fatto di essersi avvicinato più di una volta alla statuetta senza mai vincerla (fino a The Revenant) nonostante interpretazioni convincenti, lo aveva ormai fatto diventare una sorta di beniamino del pubblico. Tutti, alla vigilia degli Oscar del 2016, speravano che finalmente potesse essere la volta buona. Così è stato, perché grazie al film di Inarritu l'attore è riuscito a portare a casa il premio atteso tanti anni. Un premio che  - anche se nella categoria di Miglior attore non protagonista - DiCaprio aveva sfiorato nel 1994, con Buon compleanno Mr. Grape. L'attore aveva solo vent'anni, ma a 42 ha sollevato la statuetta, andandoci vicinissimo nel 2005 per The Aviator, nel 2007 per Blood Diamond - Diamanti di sangue, nel 2014 per The Wolf of Wall Street (per la regia di Martin Scorsese di cui era produttore).