Easy: il viaggio di Magnani al Locarno 70

Nel film di Magnani, presentato a Locarno 70, il protagonista è un ex campione di go-kart, ma che si ritrova a dover intraprendere un viaggio nei panni di un becchino.

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Andrea Magnani può viaggiare anche al Festival di Locarno 2017, e con un po' di fortuna, può arrivare anche lontano. Alla 70esima edizione del concorso per cineasti, il regista ha presentato il suo film Easy - Un viaggio facile facile, una storia dalle forti contaminazioni fantozziane che racconta anche la dura realtà dello sfruttamento dei migranti in Italia e della povertà in Ucraina. Il film, che arriverà nelle sale italiane il 31 agosto grazie a Tucker Film, è però stato presentato a Locarno, durante la sezione dedicata a tutti gli artisti emergenti. 

Easy - Un viaggio facile facile: la trama del film

Una storia surreale quella del primo film di Andrea Magnani, che racconta le vicende di Isidoro, ex campione di go-kart e talmente bravo da riuscire ad arrivare ai campionati di Formula 1. Chiamato da tutti Easy, a 14 anni diventa però obeso, a tal punto da non riuscire nemmeno più a gareggiare. E così Isidoro si ritrova a vivere con la madre: una vita fatta di Playstation, cibo spazzatura e sogni sbiaditi. Ma poi qualcosa cambia: il fratello gli chiede di riportare a casa, in Ucraina, il manovale Taras, morto per un incidente sul lavoro. Ed è proprio alla guida di un carro funebre che comincerà il nuovo viaggio di Isidoro.

Nei panni di Isidoro l'attore Nicola Noccella, che in un'intervista rialasciata da Movieplayer.it ha parlato del suo ruolo nella pellicola:

Sai quando per i film si dice 'E' stato bellissimo, ci siamo divertiti?' In realtà ci siamo fatti un mazzo tanto. Andrea Magnani mi ha fornito un'occasione unica, in Italia nessuno investe sul ciccione. Quando Andrea mi ha inviato il copione e l'ho letto ho visto che ero in tutte le scene. Non riuscivo a crederci. L'ho chiamato alle tre di notte, mentre lui era in Nicaragua coi genitori, per accettare. Poi, però, è scoppiata la guerra in Ucraina e si è bloccato tutto. A un certo punto eravamo certi che il film non sarebbe stato più fatto e io ho pianto per venti giorni perché sapevo cosa stavo perdendo. Dopo venti giorni Andrea mi ha richiamato e mi ha detto di mangiare perché il film sarebbe partito dopo due mesi e dovevo ingrassare venti chili.

Fonte foto di copertina: https://www.youtube.com/watch?v=dsnTD6Tiz5w

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